sabato 10 marzo 2007
Post-scritto alla Teoria dell'escremento mancato
Un illuminante suggerimento dell’eminente filologo Carlo Chiapponi getta una luce tutta nuova sulla ricchezza nascosta nel linguaggio; ricchezza che passa il più delle volte inosservata a causa dell'uso incosciente che ne facciamo. Sembrerebbe infatti che della teoria dell’escremento mancato sia rimasta una traccia nelle successive trasformazioni della lingua latino-italica, traccia rimossa ma mai del tutto eliminata dai progressi igienofori della civiltà. Se infatti si osserva attentamente la composizione della parola “cultura”, si capirà che cultura è propriamente ed essenzialmente “ciò che il cul tura”, cioè l’impulso psichico primario a ritenere lo stimolo organico; e, insieme, il primo movimento di oscillazione ritmata delle natiche e contrazione spasmodica dei muscoli anali, che permette a livello corporeo di trattenere lo stimolo stesso, vale a dire di “culturare” l’uomo.
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