Quella sera il sole sembrava un faro giallo puntato dal cielo.
Camminavo tra le foglie secche verso casa. Pochi minuti prima, ancora sul marciapiede, avevo visto l’orizzonte occidentale salmoneggiare. A un tratto me ne resi conto, mi girai e notai la luce di un faro potentissimo a ridosso di una casa; guardai meglio e capii che era il sole, che spuntava da un oblò apertosi in uno strato di nuvole grigio-chiare. Era giallo come un canarino, ma tanto abbagliante da sembrare il riflesso accecante del sole su uno specchio… E sotto di esso, sotto il gonfiore delle nuvole, si stendevano striati i riflessi giallo-arancioni e color salmone tipici del tramonto.
Ma Lui, quasi a irridere un sublime troppo facile, se ne restava adagiato più in alto, testa d’oro di bimbo su un morbido cuscino di nuvole.
venerdì 16 marzo 2007
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