martedì 6 marzo 2007

Una poesia scritta da buon allievo per un concorso di La Stampa e Fiat, sul tema "Andare oltre le aspettative"

Solo a titolo d’esempio
(30-1-2007)
Andare oltre
Ma oltre dove?
Non importa dove
Basta sia oltre

Andare oltre
Incamminarsi per sentieri sconosciuti
In un mondo tutto già esplorato
(& fotografato & inquinato & brevettato)
Penetrando per misteri già scoperti
Esser stupiti dal più volte visto dimenticare
Ma mai poter restare senza fiato
E perseverare nello sperare sì nello sperare!
…Almeno finché non si è data
Al giornale di oggi un’ultima occhiata:

E Bersani scrisse:
Profumo e Passera
Sarà la compagnia
Purché voli davvero


Come difendersi da questo futuro?

Chiudendosi in una spelonca
per scolopendre e misantropi

?

Leggere troppo il giornale
porta alla deriva
- ma sarà abbastanza oltre
la più aspettata aspettativa?

Perché andare oltre le aspettative c’è chi dice
È andare secondo le aspettative degli altri
E nell’ambizione di parole apprezzatrici
Fingere di eluderle e solo farsi un po’ più scaltri.

- Sì, ma che importa delle aspettative! Basta che andiamo
Qualche poeta lo troveremo che ci darà una mano -

Allora via!
oltre
gli stagni
oltre
le vallate
le montagne
i boschi
le nuvole
i mari
oltre il sole
oltre l’etere
oltre i confini delle sfere stellate

* * * * *

oltre
LE POLEMICHE
oltre
I ricchi all’assalto dell’acqua africana
oltre
Vuoi comprare la mia vita?
oltre
ai pubblici
sulla
tosse al petrolio italiano
del Delta
del Niger
("Chi tollera i silenzi
è già un cadavere")
oltre a chi grida:
“No alla privatizzazione!”
E a chi ribatte: “Privatizziamo tutto, anche l’Ultima cena!”
E nessuno capisce che non è lì il problema.

Ma andare oltre necessariamente andare oltre!
Andare oltre la confusione e il disordine di tutto questo!
Andare oltre al vecchio e nuovo ordine che ha divorato se stesso!
Andare oltre l’avventatezza del destino del mondo in corsa!
Andare oltre la pigrizia di chi preferisce non resistere alla morsa!
Andare oltre per sogni per versi per premi
Andar oltre in provetta a depositare semi
Andare oltre a genetificare ceneri future da abbandonare allo Spazio!
Andare oltre esagerare stupire sfruttare fino allo strazio!
Andare oltre a far della terra un grande affollato ospizio
E inghirlandarlo da luna-park alluvionato natalizio
Andare oltre l’hip-hip-hurrà immortale del Progresso!
Andare oltre il Diritto al Consumo e al Pretendi-anche-questo!
Andar oltre il Cielo così illuminato che non lo vede più nessuno
E non si sa se sia tomba o scudo o uno spione importuno
Andare soprattutto oltre il vano sproloquio e lo scontato gesto
Andare dappertutto basta che non sia dove andremo ben presto
Preghiere accartocciate che siamo tra le dita del Tanto fa lo stesso.

3 commenti:

Francesco Conte ha detto...

eheh.
ebbravo.
pure tu non scherzi in quanto a ridondanza...
la mia prof di geografia delle superiori, dopo aver letto il mio articolo su ancona, mi ha detto con i denti aguzzi "lo userò per una lezione sulla retorica".
insomma, mon petit robespierre, fai che non ti taglino la testa, i tuoi amici-nemici rivoluzionari...eheh.
Fatti tagliare le tette, al massimo.
Saluti alla portinaia.

enricooo o o ha detto...

j'aime les visions qui font exploser la réthorique...

Anonimo ha detto...

Comunque si sa che le prof delle superiori non capiscono una* ,altrimenti avrebbero fatto altro.A me quell'articolo era piaciuto lo trovavo di una delicatezza e poesia inesprimibili, ma chi sono io per giudicare...
Grazie dei saluti, a te e a tutta la tua famiglia webbica