venerdì 13 aprile 2007

Elevazione (Charles Baudelaire)

Lontano dagli stagni, lontano dal mare,
al di là delle pianure, dei monti, delle nubi,
al di là dell’atmosfera, dei pianeti, del sole,
al di là dei confini della sfera stellare,

spirito mio, ti muovi con agilità,
e, come un nuotatore in deliquio sull’onda,
solchi gaiamente l’immensità profonda
con virile e ineffabile voluttà.

Volatene via dai miasmi morbosi;
va’ a purificarti nell’aria superiore,
e bevi, come un puro e divino liquore,
il fuoco che colma chiaro gli spazi luminosi.

Lontano dalle noie e dalle lunghe inquietudini
Che schiacciano al loro peso l’esistenza brumosa
Beato chi d’un colpo d’ala vigorosa
Slanciarsi può a serene e lucenti altitudini;

Colui il cui pensiero, come un passero veloce,
verso il cielo al mattino spicca libero il volo;
Chi plana sulla vita, e comprende tutto solo
La lingua dei fiori e delle cose senza voce!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Maledetto C.B che quieti e affanni l'animo dei poeti! E dei filosofi..

Anonimo ha detto...

good start