<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403</id><updated>2011-10-02T05:26:40.613-07:00</updated><category term='capolavori'/><category term='favolette'/><category term='solostorievere'/><category term='la serietà possibile'/><category term='mostri e conciliazioni'/><category term='versetti e versacci'/><category term='suggestioni'/><category term='Le avventure di Panbesulio'/><category term='traduzioni'/><category term='cieli'/><category term='fotografie'/><category term='saggi e recensioni'/><title type='text'>Cantina elettronica "Da Ocirne"</title><subtitle type='html'>La vita è un sogno da insignificare</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>30</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-6579309575126407140</id><published>2008-10-16T09:28:00.000-07:00</published><updated>2008-11-02T14:44:57.760-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='versetti e versacci'/><title type='text'>al mio amore</title><content type='html'>brutta&lt;br /&gt;e profumata&lt;br /&gt;marionetta impazzita&lt;br /&gt;e maschera grottesca&lt;br /&gt;corpicino di bambola&lt;br /&gt;dov'è che ti spegni?&lt;br /&gt;si è persa la chiave?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ti smonto&lt;br /&gt;ti smembro&lt;br /&gt;ti chiudo in valigia&lt;br /&gt;ma poi son felice&lt;br /&gt;perché parli ancora&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-6579309575126407140?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/6579309575126407140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=6579309575126407140' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/6579309575126407140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/6579309575126407140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2008/10/al-mio-amore.html' title='al mio amore'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-6844736804788122835</id><published>2008-09-22T16:55:00.000-07:00</published><updated>2008-09-22T16:57:53.140-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='la serietà possibile'/><title type='text'></title><content type='html'>A: L'economia sta andando a rotoli, trascina nella sua caduta tutto il sistema, e tu non ti preoccupi?&lt;br /&gt;B: E perché dovrei?&lt;br /&gt;A: Come perché dovrei? Milioni di persone rimarranno senza soldi e senza lavoro!&lt;br /&gt;B: Tanto meglio. Così saranno costretti a cercarsi un modo di vivere più sensato.&lt;br /&gt;C: Vuoi dire che dovranno cominciare a pensare?&lt;br /&gt;B: Sì, anche.&lt;br /&gt;C: Se è così, stai pure sicuro che sceglieranno l'odio, il fanatismo, la guerra - dovessero finire per distruggersi - tutto, pur di non dover mettersi a pensare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-6844736804788122835?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/6844736804788122835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=6844736804788122835' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/6844736804788122835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/6844736804788122835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2008/09/leconomia-sta-andando-rotoli-trascina.html' title=''/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-2987088841496827537</id><published>2008-01-22T10:12:00.000-08:00</published><updated>2008-01-22T10:14:03.134-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solostorievere'/><title type='text'>Cronaca di una vivencia gentilmente offerta da Trenitalia</title><content type='html'>La vigilia della Befana prendo il treno da Torre Pellice per tornare a casa. Mancano solo più pochi minuti all’arrivo a Porta Nuova, quando smetto di leggere, raccolgo le mie cose e comincio a percorrere i vagoni alla ricerca di un bagno funzionante. Quasi alla testa del treno, trovo i servizi per gli invalidi, di quelli con il portellone scorrevole, che al mio arrivo è aperto. Entro e, affinché si chiuda, giro verso destra una manovella di metallo che sporge dalla parete. Dopo aver fatto la pipì, cerco di lavarmi le mani – ma attivo il phon; stupito, cerco il tasto dell’acqua; le lavo, le agito un po’ per riasciugarle e le riavvicino alla manovella, per aprire il portellone. Che però è bloccato. Tento varie volte, ma la manovella è troppo dura. Provo allora con il tasto dell’apertura automatica, poi con un altro, di emergenza (“premere se l’apertura automatica non funziona”). Sbuffo d’aria depressurizzante. Nient’altro. Mi giro, e vedo sulla parete opposta un tasto per le emergenze (sono pur sempre in un bagno per invalidi!). Appena lo schiaccio, inizia a trillare un allarme; ma nessuno accorre.&lt;br /&gt;Il treno, ormai, è giunto in stazione; sento, senza distinguere le parole, gli annunci ferroviari, e gli spot pubblicitari sparati dai televisori allineati lungo i binari. La luce gialla è intensa, il bagno sa di bagno di treno, un misto di sapone liquido e odor di poltrone, il pavimento scuro è leggermente bagnato. Mi tolgo lo zaino e riprendo a bussare; anzi, ora batto proprio pugni sulla porta, cominciando, come per scherzo, ad urlare. Nessuno che mi senta. Allora mi fermo, mi metto in ascolto ed aspetto. Fuori passa qualcuno, forse. Batto, grido; niente. Comincio a rassegnarmi a passare ironicamente tutta la notte lì. Ma non ne ho voglia: sono le otto di sabato sera, ho di meglio da fare! Stabilito questo, il treno viene spento, tutto quanto, luci comprese. Non ci vedo più niente, uffa! – non potrò neanche leggere! Grido, sempre inutilmente. Ormai sono del tutto solo. Mi chiedo se l’aria mi basterà ad arrivare a domattina. (È già pesante a causa del riscaldamento, e il locale è così piccolo…) Mi tolgo la giacca, provo nuovamente a spingere manovella e porta, ma non muovo un bel niente. Urlo, sempre un poco ridendo, chiedendomi se avrebbe senso gridare aiuto. Poi però mi viene in mente che così facendo potrei consumare più in fretta l’aria, e rischierei di perdere energie preziose. Senza crederci davvero, non mi vedo arrivare all’indomani. Che brutta morte, mi dico. Allora provo con i calci – forse fanno più rumore -, ma la mollo subito. E mi ricordo di avere un cellulare. Per fare un po’ di luce, prima di tutto. E per chiamare qualcuno. Ma chi? Mia mamma, per dirle che tarderò a cena, perché sono chiuso nel bagno di un treno parcheggiato in stazione? Ma che mi passa per la testa, la spaventerei soltanto! Però potrei chiedere a mio papà di chiamare qualcuno che mi venga a prendere… Hmm… Poi medito che potrei domandarlo a Cristina – tanto dovevo sentirla proprio ‘sta sera. Infine realizzo che potrei chiamare soccorso da solo! Mi conviene chiamare il 113? O il 112? No, il 118 no: quelli sono i pompieri. O l’ambulanza. Vada per il 113! Biip ---- Biip ----- Biip ---- Nessuno risponde. Biip -- Che efficienza! -- Biip ---- All’ottavo squillo riattacco, recitando tra me e me, col tono indignato di un iscritto all’Associazione Consumatori: «È questo il servizio che garantite ai vostri clienti?». Oramai penso proprio che chiamerò Ale: abita qui vicino, è una che se la sa cavare… Sì, sbrigherà tutto lei! Poi però riprovo con il 113. Al terzo squillo mi rispondono: «Pronto, Polizia». E io che pensavo di chiamare i Vigili Urbani... Ma va bene lo stesso. «Buona sera, mi chiamo Enrico Piergiovanni… Sono rimasto chiuso nel bagno di un treno… a Porta Nuova…». Alquanto impacciato, riesco a districarmi e a riferire la situazione. Il poliziotto, dapprima stupito, mi dice di chiamare direttamente i suoi colleghi di Porta Nuova; poi però, con gentilezza, si offre di trasferire lui stesso la chiamata. Sto in attesa. Una striscia di chiarore filtra verticalmente dal portellone; se provo a spingerlo, però, non si apre. Forzo un po’, ma poi mi dico che se mi mettono in linea mentre strattono e faccio chiasso, non darò una bella impressione. Al poliziotto di Porta Nuova mi dimentico di dire il mio nome. Mi spiego peggio di prima, lui resta interdetto e devo ripetere due volte la storia perché mi capisca. Dopo aver voluto sapere su quale treno sono, mi chiede il numero di telefono, che però non so dargli. «È quello da cui sto chiamando» aggiungo un po’ imbarazzato, poi mi scuso. «Non fa niente», mi rassicura, «chiamiamo subito qualcuno della stazione che vi venga ad aprire», e riattacca. Io ho paura che non verrà nessuno, che abbia creduto che fosse uno scherzo. Rido. E batto i pugni, e urlo di nuovo, ancora più forte. Tanto per provare.&lt;br /&gt;Ancora i televisori e gli annunci di fuori. Stanno forse avvertendo i passeggeri di scendere dal treno a fine viaggio? Chissà… Nel frattempo posso chiamare Ale. Ma no, aspetto. Non arriva nessuno. Batto ancora i pugni contro la porta, ma poi penso che sia meglio non scaldarsi. Rischio di sprecare energie preziose. E consumare troppa aria… Se fra un quarto d’ora non sono arrivati, richiamo la polizia! Però che figura ci farei a parlare di nuovo col centralinista di prima, quello gentile! Ma si avvicinano delle voci… squillanti… e dei passi!… qualche vagone più indietro. Sì, camminano veloci. Allora busso e mi faccio sentire. Finalmente arrivano al mio vagone, e mi trovano. Mi avvisano di non spingere la porta. Trafficano con una chiave, ma non sanno come aprire. Né da quale serratura. La porta scatta lateralmente, ma resta chiusa. Loro mi ripetono di non spingerla. E chi ci pensa? Senza nemmeno sfiorarla, mi sono già rimesso giacca e zaino; e ora aspetto tranquillo, a mezzo metro di distanza, le braccia lunghe distese, e me la sorrido. Mi sfiora un dubbio: e se non riuscissero ad aprirla? No, tra poco ce la faranno… Qualche secondo dopo, troc troc, una chiavetta gira e …aperto! Davanti a me due giovani, dallo spiccato accento meridionale, mi domandano se vada tutto bene. Poi uno mi chiede perché fossi lì, e se non mi fossi accorto che il treno era arrivato in stazione. Uscendo di lì, rispondo che dovevo andare in bagno e che sì, me ne ero accorto, ma non riuscivo più ad aprire la porta…&lt;br /&gt;Mentre ci avviamo verso il vagone successivo, quello che porta alla locomotiva, uno dei due, che era rimasto indietro, ci dice di tornare da lui. Ha i capelli color ambra e l’accento toscano. Sta provando ad aprire la portiera che abbiamo appena passato. Traffica un po’, ma non ci riesce; e così riprendiamo il corridoio di prima. Con qualche difficoltà riesce finalmente ad aprire la portiera in testa al treno. Nell’attesa li guardo. Avranno al massimo trent’anni, sembrano bonaccioni: «sono due ragazzi», mi dico. Ci aspetta una scaletta verticale; il primo mi dice di fare attenzione, perché i gradini sono lontani; poi pensa bene di ordinarmi di girarmi. Io però scendo normalmente, e con un saltino sono giù, all’aria aperta! Mi chiedono ancora un documento, per un controllo, e si consultano per stabilire se sia il caso di prendermi i dati. Quello dai capelli ambrati, che scrive, fa cenno di sì con la testa. L’altro, allora, gli detta le mie generalità, tenendo la mia carta di identità completamente rivolta verso il suo collega, spiaccicata al foglio su cui quello sta prendendo nota. Mi piace osservarli. Il toscano alza la ricetrasmittente e segnala “operazione compiuta”. Mi restituiscono il documento e mi dicono che posso andare. Li ringrazio ancora una volta e mi incammino verso l’uscita della stazione, a passo euforico. Per le strade del centro mi metto a cantare a voce alta, senza abbassarla nemmeno quando passo vicino alla gente. Che mi importa di quel che pensano? È la prima volta che ci riesco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-2987088841496827537?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/2987088841496827537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=2987088841496827537' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/2987088841496827537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/2987088841496827537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2008/01/cronaca-di-una-vivencia-gentilmente.html' title='Cronaca di una vivencia gentilmente offerta da Trenitalia'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-5137535124807865499</id><published>2007-11-05T09:41:00.000-08:00</published><updated>2007-11-05T09:45:53.010-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='versetti e versacci'/><title type='text'></title><content type='html'>solcano l'acqua tre barche al tramonto&lt;br /&gt;ordendo intrecci di cerchi infiniti&lt;br /&gt;e il fiume è un lungo giubilo di luci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-5137535124807865499?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/5137535124807865499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=5137535124807865499' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/5137535124807865499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/5137535124807865499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/11/solcano-lacqua-tre-barche-al-tramonto.html' title=''/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-8972990025417815158</id><published>2007-10-31T11:07:00.000-07:00</published><updated>2008-01-12T10:31:48.231-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='versetti e versacci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='traduzioni'/><title type='text'>Last minute's banner</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;a Stéphane Mallarmé&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L’ulcera morde, ahimé, son stato a tutti i party.&lt;br /&gt;Fuggire! via fuggire! Dove ad aspettarti&lt;br /&gt;Fluttuano beati pesci arcobaleno!&lt;br /&gt;Niente, manco un invito a un vernissage osceno&lt;br /&gt;Tratterrà il mio cuore che il tropico risana&lt;br /&gt;Sole! Né il sorseggiare biologica tisana&lt;br /&gt;In posti che la moda rende popolari,&lt;br /&gt;Né la badante coi suoi languori avari.&lt;br /&gt;Partirò! Pregusto l’ozio della calura,&lt;br /&gt;Son quasi in vacanza se allaccio la cintura!&lt;br /&gt;Una Fretta, assorbita tra impegni e scadenze,&lt;br /&gt;Fissa già i ritorni scegliendo le partenze!&lt;br /&gt;E, forse, il mio volo, solcando cieli strani&lt;br /&gt;Sarà intercettato da razzi iraniani&lt;br /&gt;Puntando, fuori uso, su spiagge di Hammamet…&lt;br /&gt;Ma, cuore mio, afferra l’offerta del Club Med!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-8972990025417815158?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://poesie.webnet.fr/poemes/France/mallarme/1.html' title='Last minute&apos;s banner'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/8972990025417815158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=8972990025417815158' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/8972990025417815158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/8972990025417815158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/10/last-minutes-banner.html' title='Last minute&apos;s banner'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-2119054017861287414</id><published>2007-10-21T07:04:00.000-07:00</published><updated>2008-08-21T06:26:39.067-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solostorievere'/><title type='text'>Fascista!</title><content type='html'>Verso le due del pomeriggio, due ragazzi salgono sul tram non troppo affollato e si piazzano al centro, nella parte circolare. Hanno sui diciassette anni, stanno tornando da scuola. Uno, grosso, porta una felpa nera col cappuccio; l’altro indossa una maglia granata. Parlano di un loro amico che ha preso a cazzotti un tipo.&lt;br /&gt;«Non l’ha colpito solo alla mascella, ma anche sullo zigomo!» precisa divertito quello più grosso indicandosi il punto col dito. «Così fa davvero male. Non puoi neanche provare a risistemartelo muovendo la bocca: lì è davvero duro!»&lt;br /&gt;«Benny [è un nome simbolico] voleva che intervenissimo. Ma noi cosa dovevamo fare, se gli amici di quello non facevano niente? Metterci in quattro?… Loro erano tre. Se avessero alzato le mani su Benny, allora sì… Ma così, cosa dovevamo fare?...».&lt;br /&gt;Sorride mentre racconta del pestaggio, ha un’aria gioviale. Da alcune parole si capisce che c’è di mezzo una maglietta, ma i due vi accennano di sfuggita, dando la cosa per scontata.&lt;br /&gt;Poi, quello con la felpa granata chiede al compagno se si picchi spesso.&lt;br /&gt;«Noh!», gli risponde l’altro, «È solo Benny che attacca sempre briga. - Tu invece?».&lt;br /&gt;«No, io mai veramente. Solo una volta ho rischiato di picchiarmi sul serio».&lt;br /&gt;E gli domanda se conosce un certo Robi.&lt;br /&gt;«Quale, quello della H? Sì, so chi è. A quello lì basta che gli dai uno spintone che finisce a terra!»&lt;br /&gt;Viene presto fuori che sta sul culo a tutti e due. Era stato proprio Robi, una volta, ad invitare a casa sua il ragazzo dalla felpa granata, all’uscita di scuola; questi aveva pensato che se ci andava non si sarebbe dovuto preparare da mangiare, e così aveva accettato. Lungo la strada, però, Robi aveva cominciato a tirargli dei cazzotti, uno, due, tre… E lui ogni volta rispondeva al gioco, che però stava diventando troppo pesante, perché quello i pugni glieli tirava anche all’inguine, dove fanno male…&lt;br /&gt;Il racconto è interrotto dall’arrivo di altri due compagni di classe, che finora erano rimasti a chiacchierare al fondo del tram. Parlano in maniera piuttosto pulita, è evidente che frequentano tutti quanti il liceo. Anche a loro il ragazzo in nero ripete la storia del tipo preso a pugni per la maglietta, e di come fossero poi saliti al volo sul 15, e uno di loro, esaltato, non riuscisse a smettere parlare di ciò che aveva appena fatto Benny.&lt;br /&gt;«Ma…» chiede incuriosito uno dei nuovi arrivati, dai capelli curati e uno stile artistico: «Gli amici di quello non hanno fatto niente?»&lt;br /&gt;Qui, finalmente, quello grosso può riferire disdegnosamente: «Uno si è girato impaurito dall’altra parte. L’altro si è coperto il viso con le mani!».&lt;br /&gt;Sorridono tutti e quattro. A questo punto quello di prima si informa divertito: «Sì, ma com’è che è cominciata?»&lt;br /&gt;«Quei tre tipi stavano chiacchierando sulla panchina. Benny si è avvicinato e ha detto a quello in mezzo: “Carina questa maglietta…!” Poi gli ha detto di togliersela subito, perché era da fascista. Quello se l’è tirata subito via, ma Benny non gli ha lasciato il tempo e ha iniziato a prenderlo a pugni!»&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-2119054017861287414?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/2119054017861287414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=2119054017861287414' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/2119054017861287414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/2119054017861287414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/10/i-fascisti.html' title='Fascista!'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-1159086761179194972</id><published>2007-10-08T11:15:00.001-07:00</published><updated>2007-10-08T11:17:15.720-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fotografie'/><title type='text'>A scuola</title><content type='html'>Oggi una bambina si è avvicinata e mi ha abbracciato.&lt;br /&gt;Poi mi ha chiesto: «Tu ce l’hai la ragazza?»&lt;br /&gt;«Adesso no…» le ho risposto.&lt;br /&gt;«Perché io mi sono già innamorata di te!»&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-1159086761179194972?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/1159086761179194972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=1159086761179194972' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/1159086761179194972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/1159086761179194972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/10/scuola.html' title='A scuola'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-1424925889257085923</id><published>2007-10-08T11:10:00.001-07:00</published><updated>2007-10-08T15:06:11.300-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='versetti e versacci'/><title type='text'></title><content type='html'>quanto poco&lt;br /&gt;amore m'accende&lt;br /&gt;il sole che splende&lt;br /&gt;su un posto già noto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-1424925889257085923?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/1424925889257085923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=1424925889257085923' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/1424925889257085923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/1424925889257085923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/10/quanto-poco-amore-maccende-il-sole-che.html' title=''/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-1072403006850249135</id><published>2007-04-27T14:57:00.000-07:00</published><updated>2008-01-03T15:31:01.672-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='favolette'/><title type='text'>La spazzina e la polvere - idea per cortometraggio</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;C’era una volta una giovane spazzina armata di scopa e paletta. Ogni giorno, dopo la chiusura del mercato, ramazzava cartacce e porcherie. Però, invece di fare un lavoro ordinato, si affaccendava su e giù, a destra e a sinistra, come attirata da quei punti dell’asfalto in cui la sporcizia era più accumulata. Sembrava quasi che volesse spazzarli il più in fretta possibile. Tuttavia i minuti passavano e, benché si agitasse da una parte all’altra del piazzale agitando la sua scopa, lo sporco non accennava a diminuire. E non pareva importargliene granché: aveva un’aria sempre tranquilla; anzi, dopo un po’ finiva per essere così gioiosa che poco ci mancava che si mettesse a saltellare con la paletta in mano. Poi, quando le sembrava di aver finito per bene il lavoro, guardava dentro la paletta, dava un ultimo colpo di scopa, dopodichè si fermava e, puntualmente, sospirava, lieta di soddisfazione. Eh sì, perché a questo punto, disegnata sul fondo del suo attrezzo, poteva ammirare la faccia cicciottella e un po' triste di un rospo! Allora la spazzina lo guardava negli occhi, gli sussurrava qualche parola gentile, e poi, con uno schiocco di dita, faceva levare una folata di vento, mentre roteando velocissimamente la paletta gettava in aria tutto quel che aveva appena raccolto. Così una lieve nuvola di polvere colorata si alzava proprio di fronte a lei e, per un solo preziosissimo istante, assumeva la forma di un &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;principe azzurro. Felicissima, lei gli mandava un bacio con la mano, giusto un attimo prima che si dileguasse. Poi, dopo che anche la nube di polvere era sparita assieme al principe, la spazzina stava ancora un momento a guardare davanti a sé, tutta sognante; piano piano si riprendeva dalla visione, tanto bella che le dava ogni volta il batticuore; e infine ricominciava a lavorare: con gli occhi che ancora le brillavano, si rimetteva a ramazzare il piazzale del mercato.&lt;br /&gt;E i passanti che per caso l’avessero vista, avrebbero notato una semplice spazzina, ordinata e diligente, che eseguiva con grande cura le pulizie a cui era addetta, dall'inizio fino alla fine, senza lasciare a terra nemmeno un batuffolo di polvere; e forse qualcuno avrebbe sogghignato nello scorgere, insieme a tanta scrupolosità, quel suo luminoso, immotivato, sorriso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-1072403006850249135?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/1072403006850249135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=1072403006850249135' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/1072403006850249135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/1072403006850249135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/04/la-spazzina-e-la-polvere.html' title='La spazzina e la polvere - idea per cortometraggio'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-7269930242874150777</id><published>2007-04-13T10:05:00.000-07:00</published><updated>2007-05-06T16:54:28.203-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='traduzioni'/><title type='text'>Elevazione (Charles Baudelaire)</title><content type='html'>Lontano dagli stagni, lontano dal mare,&lt;br /&gt;al di là delle pianure, dei monti, delle nubi,&lt;br /&gt;al di là dell’atmosfera, dei pianeti, del sole,&lt;br /&gt;al di là dei confini della sfera stellare,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;spirito mio, ti muovi con agilità,&lt;br /&gt;e, come un nuotatore in deliquio sull’onda,&lt;br /&gt;solchi gaiamente l’immensità profonda&lt;br /&gt;con virile e ineffabile voluttà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volatene via dai miasmi morbosi;&lt;br /&gt;va’ a purificarti nell’aria superiore,&lt;br /&gt;e bevi, come un puro e divino liquore,&lt;br /&gt;il fuoco che colma chiaro gli spazi luminosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lontano dalle noie e dalle lunghe inquietudini&lt;br /&gt;Che schiacciano al loro peso l’esistenza brumosa&lt;br /&gt;Beato chi d’un colpo d’ala vigorosa&lt;br /&gt;Slanciarsi può a serene e lucenti altitudini;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colui il cui pensiero, come un passero veloce,&lt;br /&gt;verso il cielo al mattino spicca libero il volo;&lt;br /&gt;Chi plana sulla vita, e comprende tutto solo&lt;br /&gt;La lingua dei fiori e delle cose senza voce!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-7269930242874150777?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://poesie.webnet.fr/poemes/France/baudelai/43.html' title='Elevazione (Charles Baudelaire)'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/7269930242874150777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=7269930242874150777' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/7269930242874150777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/7269930242874150777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/04/elevazione-charles-baudelaire.html' title='Elevazione (Charles Baudelaire)'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-7126025510031388398</id><published>2007-04-05T12:12:00.000-07:00</published><updated>2007-05-06T16:49:35.565-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='versetti e versacci'/><title type='text'>Verde salice</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A Gabry D., con stima&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Porgi la lingua nuda al ramo,&lt;br /&gt;Alla succosa spuma.&lt;br /&gt;Porgila al germoglio piano piano&lt;br /&gt;Che goccia amaro&lt;br /&gt;E voluttà profuma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-7126025510031388398?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/7126025510031388398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=7126025510031388398' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/7126025510031388398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/7126025510031388398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/04/gabry-d.html' title='Verde salice'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' 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post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=3092394241263897276' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/3092394241263897276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/3092394241263897276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/04/amore-mio-per-me-tu-sei-la-chiave-di-un.html' title=''/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-4347282680307170961</id><published>2007-03-21T10:57:00.000-07:00</published><updated>2007-03-21T11:14:08.105-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='versetti e versacci'/><title type='text'>Capriccio di poeta</title><content type='html'>Come mille granelli di sabbia&lt;br /&gt;Parole coglierò dalle spiagge d'Amore&lt;br /&gt;E te le soffierò contro con rabbia&lt;br /&gt;Al primo sbuffo del mio ventoso umore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-4347282680307170961?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/4347282680307170961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=4347282680307170961' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/4347282680307170961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/4347282680307170961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/03/capriccio-di-poeta.html' title='Capriccio di poeta'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-989327577735812289</id><published>2007-03-16T17:41:00.000-07:00</published><updated>2008-02-11T15:41:58.377-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cieli'/><title type='text'>Tramonto di dicembre</title><content type='html'>Quella sera il sole sembrava un faro giallo puntato dal cielo.&lt;br /&gt;Camminavo tra le foglie secche verso casa. Pochi minuti prima, ancora sul marciapiede, avevo visto l’orizzonte occidentale salmoneggiare. A un tratto me ne resi conto, mi girai e notai la luce di un faro potentissimo a ridosso di una casa; guardai meglio e capii che era il sole, che spuntava da un oblò apertosi in uno strato di nuvole grigio-chiare. Era giallo come un canarino, ma tanto abbagliante da sembrare il riflesso accecante del sole su uno specchio… E sotto di esso, sotto il gonfiore delle nuvole, si stendevano striati i riflessi giallo-arancioni e color salmone tipici del tramonto.&lt;br /&gt;Ma Lui, quasi a irridere un sublime troppo facile, se ne restava adagiato più in alto, testa d’oro di bimbo su un morbido cuscino di nuvole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-989327577735812289?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/989327577735812289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=989327577735812289' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/989327577735812289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/989327577735812289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/03/tramonto-di-dicembre.html' title='Tramonto di dicembre'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-7122505198362332066</id><published>2007-03-15T15:20:00.000-07:00</published><updated>2007-03-24T19:44:14.924-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le avventure di Panbesulio'/><title type='text'>Panbesulio e l'uomo col teatrino sul cuore</title><content type='html'>Oggi, quando Enrico mi ha portato a fare la passeggiatina quotidiana, ho visto un signore che aveva un teatrino appeso al collo. L’ho capito dai tendaggi che coprivano la scena, e si muovevano un po’ perché il signore camminava. Allora ho provato a guardare attraverso le tende, ma non sono riuscito a vedere niente - per un pelo.&lt;br /&gt;Però, ha davvero un gran cuore quel signore! Sono proprio sicuro che se ne va in giro così, con quel teatrino attaccato al collo, perché ha tanta voglia di donare un po’ di cuore alla gente – di renderla felice, insomma, come mi correggerebbe Enrico. Solo che visto che il suo cuore vero mica lo può dare, allora ha deciso di offrire almeno uno spettacolino che metta di buon umore, e di metterlo in scena proprio lì accanto.&lt;br /&gt;Sì, questa spiegazione mi soddisfa proprio. Peccato che Enrico non riesca mai a capire: anche questa volta ha sorriso alla mia osservazione, come se dovesse sempre avere ragione lui solo perché è più grande. Ha continuato a prendermi in giro per un bel po’. Se la rideva e mi ripeteva: “Ma che dici, Panbesulio! Erano solo le strisce dorate di una sciarpa!”. Dopodiché scoppiava in un'altra risata.&lt;br /&gt;Per me, può dire tutto quello che vuole Enrico, tanto io rimango della mia idea: gli mancano gli occhi al cuore a quello lì!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-7122505198362332066?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/7122505198362332066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=7122505198362332066' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/7122505198362332066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/7122505198362332066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/03/panbesulio-e-luomo-col-teatrino-sul.html' title='Panbesulio e l&apos;uomo col teatrino sul cuore'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-5406796628300167225</id><published>2007-03-15T14:37:00.000-07:00</published><updated>2007-03-15T14:45:48.475-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='versetti e versacci'/><title type='text'>Epigramma (dalla Nuovissima Antologia Palatina)</title><content type='html'>Quando la tonda Lea stanca languisce&lt;br /&gt;E la passione sua par quasi spenta&lt;br /&gt;«Sarò il tuo fuoco!» squillo a mo’ di sveglia, e prego:&lt;br /&gt;«Sollevami al piacere come una mongolfiera!»&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-5406796628300167225?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/5406796628300167225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=5406796628300167225' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/5406796628300167225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/5406796628300167225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/03/epigramma-dalla-nuovissima-antologia.html' title='Epigramma (dalla Nuovissima Antologia Palatina)'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-4817149915005929958</id><published>2007-03-15T14:32:00.000-07:00</published><updated>2007-03-16T15:24:05.289-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='versetti e versacci'/><title type='text'>lusinghe d'amore</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"Parlare delle parole è un po’ come disegnare un gelato&lt;br /&gt;Usando il cono come pennello" (Francesco Conte ?)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;per te dipingerò le stelle&lt;br /&gt;usando come tela il cielo:&lt;br /&gt;pennelli saranno i nostri baci&lt;br /&gt;il colore lo prenderò dai tuoi occhi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-4817149915005929958?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/4817149915005929958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=4817149915005929958' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/4817149915005929958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/4817149915005929958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/03/lusinghe-damore.html' title='lusinghe d&apos;amore'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-1705360399318565941</id><published>2007-03-13T15:43:00.000-07:00</published><updated>2007-05-12T17:34:28.566-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le avventure di Panbesulio'/><title type='text'>Panbesulio e la Luna Rossa</title><content type='html'>Sabato sera Enrico mi ha portato fuori con lui. “Stai diventando grande, Panbesulio!”, mi ha detto: “d’ora in poi qualche volta potrai uscire con me anche la sera”. Siamo andati sul Po, in un posto pieno di locali chiamato i “Murazzi”.&lt;br /&gt;Io ero contentissimo d’uscire, però Enrico se ne stava tutto il tempo a gurdare le ragazze che passavano, allora per non annoiarmi ho deciso di fare quattro chiacchiere con la Luna. Non l’avessi mai fatto! Non appena l’ho guardata, è diventata tutta rossa! Le ho detto che non doveva essere timida, ma lei mi ha rimbeccato:&lt;br /&gt;“Non sono timida, caro Panbesulio, è solo che ho tanta paura. Non vedi che la Notte mi vuol mangiare? Guarda, mi ha già dato un morso, e ora sto sanguinando tutta!”.&lt;br /&gt;Piangeva, la poverina, aveva paura per davvero. E non bastava fosse rossa, era diventata pure pallida pallida.&lt;br /&gt;“Però non devi preoccuparti, Luna!”, le ho detto per calmarla: “è l’eclissi che ti ha fatto cambiare colore. Lo hanno detto anche al telegiornale che succedeva! Però stai tranquilla, non devi pensare che la Notte ti vuol mangiare”.&lt;br /&gt;Ma lei ancora più agitata: “E allora perché sono così? Che malattia è l’eclissi? Dimmi, Panbesulio, ho qualche speranza di guarire?”&lt;br /&gt;“Ma sì, sì! Gli scienziati dicono che l’eclissi sono il Sole e la Terra che si mettono d’accordo per farti un po’ d’ombra. Ma è solo uno scherzo: volevano vedere come reagivi. E tu ci sei cascata in pieno!”&lt;br /&gt;A quel punto la Luna era più rossa che mai. Ma dopo un po’ si è calmata, e piano piano ha cominciato a ritornare luminosa, prima uno spicchio, poi un quarto, poi metà, e alla fine una tonda bella gialla Luna piena! Sì, mi piaceva proprio così chiara e sorridente. Però lo so che, dentro di sé, era ancora tutta rossa per aver essersi fatta fregare così da quello scherzetto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-1705360399318565941?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/1705360399318565941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=1705360399318565941' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/1705360399318565941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/1705360399318565941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/03/panbesulio-e-la-luna-rossa.html' title='Panbesulio e la Luna Rossa'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-4929657772834910651</id><published>2007-03-13T15:37:00.000-07:00</published><updated>2007-03-16T17:50:37.365-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le avventure di Panbesulio'/><title type='text'>Presentazione di Panbesulio</title><content type='html'>Tra le pagine troppo spesso ironiche di questo blog, mi è parso importante riservare uno spazio ai pensieri e alle storie del mio piccolo amico Panbesulio.&lt;br /&gt;Pochi di voi, credo, lo conoscono, benché negli ultimi mesi sia stato il compagno più fedele delle mie lunghe e solitarie passeggiate. Cercherò allora di presentarvelo.&lt;br /&gt;Panbesulio è un cagnolino, o forse un insetto, o magari semplicemente un bambino. Quando alcuni conoscenti francesi me ne parlarono per la prima volta, me lo descrissero come un mostriciattolo di natura. “&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-: ITfont-family:'Times New Roman';font-size:12;"  &gt;È&lt;/span&gt; un insettuccio, mi dissero, che ha bisogno di far l’amore tutto il giorno, freneticamente, su tutto: le femmine della sua specie o il primo oggetto qualunque che gli capiti a tiro, per lui non fa differenza”. Quando però lo incontrai, mentre mi trovavo in viaggio a Barcellona con Maria, scoprii che la realtà era ben diversa dalla leggenda che andava diffondendosi. Al solo sentirlo parlare, nel suo modo squillante sempre accompagnato da tanti piccoli gesti, rimasi colpito dalla tenerezza della sua persona, dalla non comune sensibilità, celate dietro alla solare allegria e a quella maschera di sfrenata sensualità – in realtà un fanciullesco entusiasmo per tutto quanto capiti sotto i suoi sensi - che era stato costretto ad indossare dal capriccioso gusto dei suoi presunti amici d’allora; il gusto di poter prendere in giro in lui difetti propri, di cui avrebbero altrimenti dovuto prender coscienza, e provar vergogna.&lt;br /&gt;Commosso dalle precarie condizioni in cui si trovava quando l’ho conosciuto, decisi di adottarlo. Così, dalla fine dell’estate scorsa, dal mio ritorno da Atene, Panbesulio vive con me. Ogni giorno tiene compagnia alle mie ore di cammino; passeggiando insieme, a volte parliamo, facendo qualche battuta e commento sulla gente che passa, sulle cose che succedono attorno a noi, sulle vie, sulle case, sulle scritte in cui ci imbattiamo, e, soprattutto, sui tesori della natura che entrambi ammiriamo; più spesso ancora, però, e nonostante la sua estrema ipercinetica vivacità, taciamo: ci limitiamo a contemplare, e a serbare le belle immagini nel cuore. A sera, poi, ci scambiamo reciprocamente le impressioni su ciò che ci ha portato a sognare, o a meditare. Le sue osservazioni, all’apparenza ingenue, non cessano mai di stupirmi, e il risolino di scettico assecondamento che puntualmente si disegna sul mio volto non appena Panbesulio comincia a parlare, finisce per distendersi invariabilmente in un radioso sorriso di riconoscente considerazione.&lt;br /&gt;Ma la mia gratitudine per l’entrata di questo meraviglioso essere nella mia vita ha raggiunto il punto di massima esultanza qualche giorno fa. Era mattina, e io mi ero eccezionalmente svegliato prima di mezzogiorno; Panbesulio, invece, continuava a dormire, fiduciosamente abbandonato al calore della sua cuccetta, con la boccuccia spalancata. Da qualche momento ero perso a guardarlo respirare così tenero e indifeso, quando la mia attenzione è stata attirata da un foglio che aveva lasciato la sera prima sul tavolo, accanto alle matite colorate; inizialmente avevo creduto si trattase di uno di quegli strambi disegni che tanto gli piace fare, ma poi vi ho riconosciuto una poesia. Leggendola, mi sono commosso. Perché non avrei mai creduto che dietro la travolgente e allegra giocosità della sua natura, si potesse nascondere un’anima a cui il Fato ha destinato la tristezza. Da quel giorno sento il piccolo Panbesulio più vicino che mai. Ma ecco la poesia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il mio cuore è una pietra, nera, tonda, levigata, su cui cadono gocce di pioggia - gli ammiccamenti della vita. Cadono, ma la pietra è fredda e non sa trattenerle. E ogni goccia scivola lungo la superficie, lentamente, lentamente, scivola per poi perdersi, come una lacrima. Col passare del tempo però, una lieve conca si è scavata nel punto dove, goccia dopo goccia, bussava la vita. E sulla conca si è formata una piccola pozza riflettente. Così ora, se si guarda la mia pietra dall’alto, si può distinguere un occhio, che quieto contempla lo spettacolo cangiante che il mondo gli offre. E di tanto in tanto, dal suo sguardo commosso e riconoscente, trapela malinconica una lacrima.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ps.: qualcuno potrà domandarsi con che diritto pubblichi sul mio blog pagine del diario del mio giovane amico. La verità è che non potrei fare altrimenti. Tale e tanta è l’amicizia che negli ultmi mesi ci ha legati che, omettendo i suoi aneddoti e le sue riflessioni, mi sembrerebbe di tralasciare qualcosa che è ormai parte anche di me. E poi è lo stesso Panbesulio che me lo ha chiesto. Negli ultimi giorni non fa che ripetere con un’insistenza esasperante: “Quand’è che mi fai il blog? Quand’è che mi fai il blog?”. All’inizio voleva mettere su un blog tutto suo, ma io sono stato categorico: gli ho risposto che è troppo piccolo, e che per qualche anno non se ne parla. Sono troppo apprensivo? Non lo so. Ma vorrei evitare che il suo cuore semplice possa cadere nei tranelli della gente cattiva sempre in agguato in rete. La prudenza su Internet non è mai troppa.&lt;br /&gt;Un abbraccio a tutti, enrico&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-4929657772834910651?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/4929657772834910651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=4929657772834910651' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/4929657772834910651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/4929657772834910651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/03/presentazione-di-panbesulio.html' title='Presentazione di Panbesulio'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-6511703662759076641</id><published>2007-03-10T07:34:00.000-08:00</published><updated>2007-03-22T19:33:56.427-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saggi e recensioni'/><title type='text'>Post-scritto alla Teoria dell'escremento mancato</title><content type='html'>Un illuminante suggerimento dell’eminente filologo Carlo Chiapponi getta una luce tutta nuova sulla ricchezza nascosta nel linguaggio; ricchezza che passa il più delle volte inosservata a causa dell'uso incosciente che ne facciamo. Sembrerebbe infatti che della teoria dell’escremento mancato sia rimasta una traccia nelle successive trasformazioni della lingua latino-italica, traccia rimossa ma mai del tutto eliminata dai progressi igienofori della civiltà. Se infatti si osserva attentamente la composizione della parola “cultura”, si capirà che cultura è propriamente ed essenzialmente “ciò che il cul tura”, cioè l’impulso psichico primario a ritenere lo stimolo organico; e, insieme, il primo movimento di oscillazione ritmata delle natiche e contrazione spasmodica dei muscoli anali, che permette a livello corporeo di trattenere lo stimolo stesso, vale a dire di “culturare” l’uomo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-6511703662759076641?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/6511703662759076641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=6511703662759076641' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/6511703662759076641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/6511703662759076641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/03/post-scritto-alla-teoria-dellescremento.html' title='Post-scritto alla Teoria dell&apos;escremento mancato'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-6224220093803934666</id><published>2007-03-06T16:10:00.000-08:00</published><updated>2007-05-03T07:36:33.133-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saggi e recensioni'/><title type='text'>Recensione dell'articolo "Shit as anthropogenic element" del professor Yannis Skatologos</title><content type='html'>La civiltà è nata dalla vergogna degli ominidi di mostrarsi a far la cacca. È questa la rivoluzionaria tesi recentemente presentata dal professor Skatologos dell'Istituto di Ricerche Antropologiche di Atene. Nel suo articolo Shit as anthropogenic element, apparso sul numero di febbraio della rivista Homo, humus, il celebre ricercatore greco ha infatti stabilito un nesso tra la comparsa, nei primi esseri antropomorfi, di un'elementare forma di pudore e inibizione, e l’apparire di forme rituali quali la danza. Secondo l'ipotesi dello Skatologos, uno dei primi ominidi, probabilmente di sesso femminile, avrebbe un giorno sentito lo stimolo del tutto naturale ad andar di corpo; contrariamente a quanto accaduto fino ad allora, provò però anche un impulso (di natura psichica) a nascondere lo stimolo stesso ai suoi simili, in un moto di arrossimento primordiale del viso peloso che parrebbe essere alla base della vergogna. Secondo la stessa teoria (perciò battezzata “teoria dell’escremento mancato”), per trattenersi e nascondere l'intima tensione, l'ominide non avrebbe poi potuto fare a meno di dibattersi e, non riuscendo a contenersi, di cominciare a muoversi al medesimo tempo ritmicamente e convulsamente, a passi febbrili e quasi cadenzati. Fu così che comparve un primo abbozzo di rituale, contraddistinto dalle ripetizioni cicliche e autonome di medesimi gesti e movimenti, accompagnati da smorfie disumane (ciò che spiegherebbe anche l’origine del culto delle maschere), in rottura con la tendenza animale a reagire in tutta istintività agli stimoli del corpo.&lt;br /&gt;Per quanto possa apparire assai curiosa, se non addirittura fantasiosa, la teoria del professor Skatologos ha il merito di stabilire per la prima volta un legame tra: 1) l'emergere di forme di inibizione, e 2) l'instaurarsi di pratiche rituali e 3) di costumi. Tutti elementi, questi, che differenziano l'essere umano in quanto portatore di cultura rispetto agli altri animali. Fino ad oggi non era stato infatti ancora individuato alcun fenomeno protoculturale in cui fosse rilevabile con tanta evidenza tale triplice articolazione interna. Cosicché, grazie alle intuizioni contenute in questo studio, si potrà ormai del tutto legittimamente e senza vergogna sostenere che, seppur la teoria dell'escremento mancato del professor Skatologos possa suscitare dubbi e perplessità sul piano del fondatezza storica e della sua dimostrabilità, purtuttavia essa rappresenta un simbolo trasparente del passaggio dell'uomo alla Cultura, e della sua trionfale entrata nella Storia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-6224220093803934666?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/6224220093803934666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=6224220093803934666' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/6224220093803934666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/6224220093803934666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/03/recensione-allarticolo-shit-as.html' title='Recensione dell&apos;articolo &quot;Shit as anthropogenic element&quot; del professor Yannis Skatologos'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-925496713206644253</id><published>2007-03-06T15:43:00.000-08:00</published><updated>2007-03-06T15:49:49.609-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mostri e conciliazioni'/><title type='text'>Il mediatore liberista di strada</title><content type='html'>Un'amara riflessione sulla deprecabile mancanza di razionalizzazione del sistema-beneficenza attuale. (stralcio di lettera)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Credo che, nell’ottica dell’agire nel concreto, sarebbe utile aprire un servizio di pubblic relations tra le mogli dei ricchi uomini d’affari, i barboni di portici e stazioni, istituzioni e forze dell’ordine. Proprio l’altro giorno mia zia (la moglie del direttore di banca) si lamentava di non riuscire a distribuire ai clochards giacche a doppio petto appena appena usate dal marito. Orgogliosamente non le accettavano, infastidendola, forse nella paura di non ricevere più la carità nel caso fossero troppo ben vestiti; oppure, di esser fermati da qualche poliziotto insospettito sulla provenienza dei loro abiti di lusso. Personalmente, credo che avrebbero incontrato difficoltà anche a rivenderli. Un’altra dimostrazione dell’ingiustizia e della disparità insite nel sistema attuale, che impedisce il pieno sviluppo del principio di libera impresa e di speculazione ad una parte ingente della società (il tutto mescolantesi ad una serie di pregiudizi morali e d’onore non si sa quanto intenzionalmente trascurati dai fiacchi ideologi del demo-economicismo: ad esempio, come reagirebbe la zia in questione se sapesse che un suo dono è stato riciclato a fini di lucro?). Il ruolo del mediatore liberista di strada sarebbe quello di assicurare il pieno inserimento nel sistema di scambio ai senza-fissa-dimora: facendo da medio e garante negli scambi tra benefattrici facoltose e i soggetti in questione, attraverso – quando si rivelasse necessaria – un’opera di pressione sulla classe politica, atta a riconoscere dignità di virtuoso scambio economico (sottoponibile alle tutele di un regolare contratto) al rapporto tra accettazione della beneficenza da una parte, e soddisfazione dei buoni sentimenti dall’altra - rapporto stupidamente trascurato dagli amministratori attuali del sistema (ciò che, a guardar bene, mette in luce il deprecabile stato di arretratezza della razionalizzazione dei rapporti tra individui nella nostra società)".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-925496713206644253?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/925496713206644253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=925496713206644253' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/925496713206644253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/925496713206644253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/03/il-mediatore-liberista-di-strada.html' title='Il mediatore liberista di strada'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-1020049684818627654</id><published>2007-03-06T15:26:00.000-08:00</published><updated>2007-03-16T17:47:31.347-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='versetti e versacci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cieli'/><title type='text'>Metamorfosi di una nuvola (cieli di Torino, 2-3-2007)</title><content type='html'>C’era una sciarpa a trine in cielo&lt;br /&gt;Dal color perla e arcobaleno&lt;br /&gt;Che piano s’allungò in due gambine&lt;br /&gt;Rosa su grigio&lt;br /&gt;Di dormiente corpicino.&lt;br /&gt;Orfanello del giorno&lt;br /&gt;Morente te ne andavi…&lt;br /&gt;In grigio-azzurra polvere&lt;br /&gt;Al vento decomposto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-1020049684818627654?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/1020049684818627654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=1020049684818627654' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/1020049684818627654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/1020049684818627654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/03/metamorfosi-di-una-nuvola-cieli-di.html' title='Metamorfosi di una nuvola (cieli di Torino, 2-3-2007)'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-5328021165535906937</id><published>2007-03-06T15:24:00.000-08:00</published><updated>2008-01-12T10:26:06.952-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='versetti e versacci'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;volano in coppia due farfalle bianche&lt;br /&gt;e battono all’unisono le ali:&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;sono i petali di un fiore&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;portato dal vento&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-5328021165535906937?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/5328021165535906937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=5328021165535906937' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/5328021165535906937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/5328021165535906937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/03/volano-in-coppia-due-farfalle-bianche-e.html' title=''/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-1907558928858281875</id><published>2007-03-06T15:21:00.000-08:00</published><updated>2007-03-06T16:26:11.319-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='versetti e versacci'/><title type='text'></title><content type='html'>la volta celeste era sostenuta&lt;br /&gt;dall’armatura di un reggiseno maggiorato&lt;br /&gt;e da Mammella-Luna Dio succhiava&lt;br /&gt;il latte acido dall’Universo eiaculato&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-1907558928858281875?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/1907558928858281875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=1907558928858281875' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/1907558928858281875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/1907558928858281875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/03/la-volta-celeste-era-sostenuta.html' title=''/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-133597328506477317</id><published>2007-03-06T14:53:00.000-08:00</published><updated>2007-03-06T14:55:33.905-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='suggestioni'/><title type='text'>Una suggestione</title><content type='html'>Immaginate un uomo – disse -, che abbia preso l’abitudine di nutrirsi in modo irregolare, e in cui si sia annidata, per così dire, una fame cronica di fondo. Adesso supponete che quest’uomo, nutrito di cultura filosofica, abbia anche la tendenza a credere alle suggestioni a cui è indotto dalle proprie sensazioni. Non vi sarà difficile comprendere come possa radicarsi in lui l’idea di una fame metafisica; insieme a quest’altra, ad essa conseguente, del carattere fittizio, forse addirittura peccaminoso, di ogni nutrizione puramente materiale. E quanto quest’uomo possa allora essere sensibile al richiamo di perseverare nel suo nascente proposito di digiuno; nella convinzione che, alimentandosi in eccesso, non farebbe altro che ottundere l’acutezza del senso spirituale appena scoperto. Se riuscite a comprendere questo – concluse -, le origini di ogni tendenza ascetica non saranno più un mistero per voi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-133597328506477317?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/133597328506477317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=133597328506477317' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/133597328506477317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/133597328506477317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/03/una-suggestione.html' title='Una suggestione'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-4580439393000223284</id><published>2007-03-06T14:49:00.000-08:00</published><updated>2008-10-05T06:35:36.941-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saggi e recensioni'/><title type='text'>Breve saggio su un pensiero di Walter Benjamin</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;“Un’opera d’arte è buona se è nata da necessità. In questa maniera della sua origine risiede il suo giudizio: non v’è altro.” &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;R. M. Rilke&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è un appunto di Walter Benjamin piuttosto noto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Tutto è pensato. Pernottare in un pensiero. Se ho passato la notte al suo interno, so qualcosa di esso che nemmeno il suo autore presagiva”&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=2142899077699777403&amp;amp;postID=4580439393000223284#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più oscure sono però le circostanze della sua origine, tanto che molto spesso si è voluto interpretarlo come espressione di un concetto puramente spirituale, dimenticando la genesi materiale di ogni pensiero concepibile dall’uomo. Lo scopo di questo articolo è di fare un po’ di luce sulla sua storia, e di abbozzare la definizione del dominio entro cui l’opinione del poeta idealista Rilke sulla nascita di ogni pensiero geniale può aver senso da un punto di vista genuinamente marxista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare che un pomeriggio del 1929 il futuro autore delle Tesi di filosofia della Storia ricevesse una telefonata dal suo collega e amico Adorno. La sua voce era spezzata, c’era una vena di disperazione nel suo modo di parlare.&lt;br /&gt;“Walter – gli disse – sono nei guai, devi aiutarmi! Dimmi, quand’è che ci possiamo incontrare?”&lt;br /&gt;“ Beh, non saprei… Sta sera al ristorante del Ritz?”&lt;br /&gt;“ Va bene, va bene… - rispose agitato Adorno. – Ma tu vieni, non mancare! Ho bisogno di te!”&lt;br /&gt;Abbassando il ricevitore, Benjamin si sentì alquanto scosso: era la prima volta che Adorno gli dava del tu. Doveva trattarsi di qualcosa di molto grave, pensò.&lt;br /&gt;La sera i due si trovarono come stabilito. Adorno arrivò con qualche minuto di ritardo; i suoi passi erano nervosi, tremava.&lt;br /&gt;“Sai Walter - cominciò senza neanche salutarlo – il mio rapporto con Gretel è in crisi! Continua a rimproverarmi che la sera non sto mai a casa. È esasperante. Sospetta che abbia un’amante, e ha persino minacciato di cambiare la serratura se le mie assenze continueranno ad esser così frequenti. Dice che non mi vuole più sposare! Ma non capisce, non vuole saperne di quanto mi senta soffocato quando sono obbligato a stare tutta la notte con lei, e a ritrovarmela a fianco la mattina. Non sai che strazio per i miei pensieri! Però se glielo dico, ecco che mi risponde sarcastica: “Ancora questa storia dei pensieri! Theodor, se vuoi andare con un’altra trova almeno una scusa più convincente! Lo sai benissimo che tutto è già stato pensato!” E adesso, ogni volta che faccio per uscire, mi grida: “Non mi ami più! Tieni più ai tuoi pensieri che a me!”. Io le ripeto sempre che non è vero, che sono ancora innamorato di lei come il primo giorno, che vorrei passare tutto il tempo a pensare a lei, soltanto a lei… - Qui esitò. Prese fiato, ma prima di poter ricominciare scoppiò in lacrime: - Ma non posso! Tu Walter, tu solo mi puoi capire! Non riesco a rinunciare a pensar male della classe borghese per dedicare tutte le mie cure a lei. E poi sarebbe una condotta da traditori! Walter, ti prego, devi far qualcosa!”&lt;br /&gt;“Hai ragione, sì. Ma cosa?”&lt;br /&gt;“Qualcosa, qualsiasi cosa, pur di non restarcene qui con le mani in mano come due intellettuali! E poi tu la conosci, sai com’è fatta. Lo so che vi scrivete spesso lunghe lettere. E so anche che &lt;em&gt;di te&lt;/em&gt; si fida. Prova a scriverle qualcosa, dai, qualche riga. Fallo per me! E se non per me, fallo per solidarietà alla classe dei critici della società!”&lt;br /&gt;“D’accordo, d’accordo. Cercherò d’inventarmi qualcosa per calmarla. Ma adesso bevi un po’, ché sembri uno straccio. E soprattutto, smettila di preoccuparti. Vedrai che riusciremo ad aggiustare la cose!”&lt;br /&gt;“Oh, grazie, Walter! Grazie! Lo sai quanto ti stimo, come recensore e come confidente! Se non fosse per te, la totalità della causa rivoluzionaria potrebbe andare in fumo!”&lt;br /&gt;Per tutta la sera Benjamin pensò ad un biglietto da mandare alla compagna dell’amico. In fondo sì, lo capiva. Capiva che se la prostituta è il simbolo della società mercificatrice capitalista, la donna come fidanzata e futura moglie può raccogliere in sé tutte le istanze contro-rivoluzionarie, mutandosi in un buco nero capace di risucchiare fino all’ultima tutte le pulsioni alla trasformazione.&lt;br /&gt;Fu allora che concepì quel pensiero.&lt;br /&gt;Prese della carta da lettere, impugnò la penna e scrisse:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Cara Gretel,&lt;br /&gt;oggi ho visto Theodor. Mi sembrava sconvolto. Ti ama, ne sono certo. Mi ha detto ciò che gli rimproveri. Ma tu devi essere più comprensiva con lui. Lo so, è vero che tutto è già stato pensato. Però ci è ancora possibile pernottare in un pensiero. E se ci si passa la notte al suo interno, si sa qualcosa di esso che nemmeno il suo autore presagiva. Non ha nessun'amante, te lo posso garantire. È solo un po’ troppo preso dalle sue riflessioni. E poi, non puoi mica pretendere che stia dentro soltanto a… Scusa, ma vedi, mi fai scrivere delle cose che non dovrei. Dai, sii paziente.&lt;br /&gt;Tuo, Walter.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ps.: A proposito, hai mai notato le rughette che si formano attorno agli occhi di un uomo quando, sentendo che sta per piangere, cerca di reprimere il suo impulso, e non ci riesce? Fino ad oggi avevo pensato che si trattasse di una caratteristica tipica della dignità della classe proletaria. Ma vedendole in Theodor, ho capito che l’umanità, l’umanità vera, può esistere anche tra borghesi, purché si ritrovino uniti per la rivoluzione. È un ottima persona, non sprecare questo tesoro a causa di futili gelosie. Cerca di sopportarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=2142899077699777403&amp;amp;postID=4580439393000223284#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;[1]&lt;/a&gt; W. B., appunto manoscritto in un quaderno del 1928-29.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-4580439393000223284?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/4580439393000223284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=4580439393000223284' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/4580439393000223284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/4580439393000223284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/03/breve-studio-su-un-pensiero-di-walter.html' title='Breve saggio su un pensiero di Walter Benjamin'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-223894079580362907</id><published>2007-03-06T14:44:00.000-08:00</published><updated>2007-03-26T18:21:27.112-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capolavori'/><title type='text'>Le mille e una veglia</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;(frammenti d’incompiuto di un fu nichilista qualunque)&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www2.blogger.com/post-create.g?blogID=2142899077699777403#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Après moi le Déluge!”&lt;br /&gt;(da “Un indispensabile spiegazione”, di Ippolít, quello che non sopportava l’idiota )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;……………………………………………………………………………………………………………………………....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;87. Leggo su un foglio: “L’uomo moderno, se è onesto, non può più parlare coi suoi sogni, e confessare loro le sue più profonde speranze. È questo ciò che lo condanna alla piccolezza, o alla letteratura…”&lt;br /&gt;Mi dispiace di riconoscervi la mia grafia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;………………………………………………………………………………………………………....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;238.&lt;em&gt; Res ordinaria.&lt;/em&gt; In fondo la vita è molto più di ciò che Nietzsche ne pensava. Ma è proprio questo “molto più” a renderla molto meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…………………………………………………………………………………………………………&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;999. Ancora non riesco a capire Nietzsche. Mi sembra troppo banale. Però non sono tanto scemo da pensare che non valga niente, dal momento che così tanti grandi uomini – che anch’io nonostante tutto ammiro – l’hanno giudicato geniale e imprescindibile, e non si sono stancati di imitarlo. Allora suppongo sia stato il profeta della sensibilità contemporanea, che forse doveva apparire ai suoi stessi occhi come qualcosa di pressoché inconcepibile. (Tra l’altro pare che avesse già previsto il revival della mistica che sarebbe a lui seguito). Se così fosse – e perché non dovrebbe esserlo? –, sulla stessa linea di discendenza Pessoa potrebbe esser considerato l’ultimo poeta, di certo il più completo, del congedo nostalgico dal vecchio mondo; e Cioran il cantore estremista del nuovo. Eh sì, perché al fondo di ogni estremismo brucia una rabbia di rimpianto… Henry Miller, poi, potrebbe essere visto come il primo ad aver vissuto nella ‘VVita e nel MMondo RRReale con sensibilità cioraniana (e d’altra parte la prima edizione delle loro dimenticabilissime opere risale allo stesso anno dell’avvento al potere di Adolf: si sa che non c’è mai due senza tre). Finora ho detto “potrebbe essere”. Perché non ci giurerei, né ci scommetterei nulla. E d’altronde mi importa poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1000. &lt;em&gt;Illuminazione.&lt;/em&gt; Ho capito tutto! Bukowski rappresenta la realizzazione sversa del superuomo! Sì, Bukowski è l’uomo dal cazzo grosso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1001. Sempre quella voce: “Non ti voglio più sentire filosofeggiantemente raccontarmi del tuo non voler far nulla. Vai, tirati un calcio nel sedere, smuoviti! Altrimenti non ti voglio più sentire”. D’accordo, calma, era proprio quello che stavo meditando di fare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www2.blogger.com/post-create.g?blogID=2142899077699777403#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;[1]&lt;/a&gt; Secondo Pietro Citati: “Un capolavoro la cui portata nella storia del pensiero è comparabile soltanto a quella delle Demoiselles d’Avignon nella storia dell’arte”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-223894079580362907?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/223894079580362907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=223894079580362907' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/223894079580362907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/223894079580362907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/03/le-mille-e-una-veglia.html' title='Le mille e una veglia'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-7561498018890850808</id><published>2007-03-06T13:54:00.000-08:00</published><updated>2007-03-06T15:50:39.330-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mostri e conciliazioni'/><title type='text'>Una poesia scritta da buon allievo per un concorso di La Stampa e Fiat, sul tema "Andare oltre le aspettative"</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Solo a titolo d’esempio &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;(30-1-2007)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Andare oltre&lt;br /&gt;Ma oltre dove?&lt;br /&gt;Non importa dove&lt;br /&gt;Basta sia oltre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andare oltre&lt;br /&gt;Incamminarsi per sentieri sconosciuti&lt;br /&gt;In un mondo tutto già esplorato&lt;br /&gt;(&amp; fotografato &amp;amp;amp; inquinato &amp;amp; brevettato)&lt;br /&gt;Penetrando per misteri già scoperti&lt;br /&gt;Esser stupiti dal più volte visto dimenticare&lt;br /&gt;Ma mai poter restare senza fiato&lt;br /&gt;E perseverare nello sperare sì nello sperare!&lt;br /&gt;…Almeno finché non si è data&lt;br /&gt;Al giornale di oggi un’ultima occhiata:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;E Bersani scrisse:&lt;br /&gt;Profumo e Passera&lt;br /&gt;Sarà la compagnia&lt;br /&gt;Purché voli davvero&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come difendersi da questo futuro?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Chiudendosi in una spelonca&lt;br /&gt;per scolopendre e misantropi&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggere troppo il giornale&lt;br /&gt;porta alla deriva&lt;br /&gt;- ma sarà abbastanza oltre&lt;br /&gt;la più aspettata aspettativa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché andare oltre le aspettative c’è chi dice&lt;br /&gt;È andare secondo le aspettative degli altri&lt;br /&gt;E nell’ambizione di parole apprezzatrici&lt;br /&gt;Fingere di eluderle e solo farsi un po’ più scaltri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Sì, ma che importa delle aspettative! Basta che andiamo&lt;br /&gt;Qualche poeta lo troveremo che ci darà una mano -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora via!&lt;br /&gt;oltre&lt;br /&gt;gli stagni&lt;br /&gt;oltre&lt;br /&gt;le vallate&lt;br /&gt;le montagne&lt;br /&gt;i boschi&lt;br /&gt;le nuvole&lt;br /&gt;i mari&lt;br /&gt;oltre il sole&lt;br /&gt;oltre l’etere&lt;br /&gt;oltre i confini delle sfere stellate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * * * * &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;oltre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LE POLEMICHE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;oltre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I ricchi all’assalto dell’acqua africana&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;oltre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vuoi comprare la mia vita?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;oltre &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;ai pubblici&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;sulla&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;tosse al petrolio italiano&lt;br /&gt;del Delta&lt;br /&gt;del Niger&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;("Chi tollera i silenzi&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;è già un cadavere")&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;oltre a chi grida:&lt;br /&gt;“No alla privatizzazione!”&lt;br /&gt;E a chi ribatte: “Privatizziamo tutto, anche l’Ultima cena!”&lt;br /&gt;E nessuno capisce che non è lì il problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma andare oltre necessariamente andare oltre!&lt;br /&gt;Andare oltre la confusione e il disordine di tutto questo!&lt;br /&gt;Andare oltre al vecchio e nuovo ordine che ha divorato se stesso!&lt;br /&gt;Andare oltre l’avventatezza del destino del mondo in corsa!&lt;br /&gt;Andare oltre la pigrizia di chi preferisce non resistere alla morsa!&lt;br /&gt;Andare oltre per sogni per versi per premi&lt;br /&gt;Andar oltre in provetta a depositare semi&lt;br /&gt;Andare oltre a genetificare ceneri future da abbandonare allo Spazio!&lt;br /&gt;Andare oltre esagerare stupire sfruttare fino allo strazio!&lt;br /&gt;Andare oltre a far della terra un grande affollato ospizio&lt;br /&gt;E inghirlandarlo da luna-park alluvionato natalizio&lt;br /&gt;Andare oltre l’hip-hip-hurrà immortale del Progresso!&lt;br /&gt;Andare oltre il Diritto al Consumo e al Pretendi-anche-questo!&lt;br /&gt;Andar oltre il Cielo così illuminato che non lo vede più nessuno&lt;br /&gt;E non si sa se sia tomba o scudo o uno spione importuno&lt;br /&gt;Andare soprattutto oltre il vano sproloquio e lo scontato gesto&lt;br /&gt;Andare dappertutto basta che non sia dove andremo ben presto&lt;br /&gt;Preghiere accartocciate che siamo tra le dita del Tanto fa lo stesso. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-7561498018890850808?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/7561498018890850808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=7561498018890850808' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/7561498018890850808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/7561498018890850808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/03/una-poesia-scritta-da-buon-allievo-per.html' title='Una poesia scritta da buon allievo per un concorso di La Stampa e Fiat, sul tema &quot;Andare oltre le aspettative&quot;'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2142899077699777403.post-7048893255500287291</id><published>2007-03-06T10:52:00.000-08:00</published><updated>2007-03-06T12:58:34.455-08:00</updated><title type='text'>Benvenuti!</title><content type='html'>ciao!&lt;br /&gt;eccomi finalmente on-line col Mmmio blog. sob. metterò qui qualche testo che ho scritto e già fatto circolare nei mesi scorsi, e qualche altro che forse di tanto in tanto una voce suadente mi suggerirà. ma non sarò costante, e spero di non divenire un frequentatore assiduo di queste mie pagine - anche se so che sarà difficile: sento già la tentazione di visitarle prima ancora di averle riempite... in ogni caso penso di inserire poche cose: non aspettatevi novità a pioggia; mi sforzerò piuttosto di non abusare della vostra pazienza.&lt;br /&gt;un abbraccio a tutte&amp;i,&lt;br /&gt;  &lt;span style="color:#33cc00;"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#996633;"&gt;n&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#999999;"&gt;r&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#330033;"&gt;c&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;o&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2142899077699777403-7048893255500287291?l=cantinaelettronica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/feeds/7048893255500287291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2142899077699777403&amp;postID=7048893255500287291' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/7048893255500287291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2142899077699777403/posts/default/7048893255500287291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantinaelettronica.blogspot.com/2007/03/benvenuti.html' title='Benvenuti!'/><author><name>enricooo o o</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05915621939616826624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry></feed>
